Bigmouth Strikes Again

18 novembre 2005

Precariato: tutto intorno a te.

Non ho molto apprezzato il servizio delle Iene riguardante la ricerca di lavoro da parte di un trans d'origine messinese. Il messaggio passato e' stato quello del lavoro negato alla diversita', alla difficolta' di accettare tra le persone cosiddette "normali" chi ha preferito non nascondere il proprio disagio esistenziale uscendo con coraggio allo scoperto, magari adducendo la scusa del: "le faremo sapere".
In realta', e' quello che avviene per quasi tutti i ragazzi che dalle nostre parti tentano di entrare nel mondo del lavoro; e' il percorso che la maggior parte di noi ha dovuto percorrere, e' la realta' che quotidianamente vivono tanti nostri parenti, amici e conoscenti vari. Alla fine del servizio si e' evidenziato che, su 20 colloqui effettuati, ha risposto solo un call-center proponendo un rapporto di lavoro a tre mesi (se non ricordo male). Ed anche questa e' la normalita'. Da anni ormai la Vodafone Omnitel di Catania assume i ragazzi con contratti da un minimo di 20 giorni (!) ad un massimo di qualche mese, contribuendo enormemente a peggiorare la gia' difficile situazione del lavoro al sud. Il tutto coperto da una amministrazione assente ed una informazione locale connivente al punto da essere tutti presenti per l'inaugurazione del nuovo call-center (peraltro attivo gia' da mesi al tempo dell'inaugurazione): presenti si, ma solo per stare tutti intorno a Megan Gale!!!! E le domande dei giornalisti (...) catanesi erano del tipo: "le piace la pasta alla Norma"?
Solo una voce si e' levata dal coro, intervistando i sindacalisti Vodafone presenti e chiedendo al Responsabile Relazioni Esterne Vodafone Italia per quale motivo ci si affidasse in maniera cosi massiccia al lavoro interinale ed ai contratti precari. Il risultato? Qualche addetto stampa Vodafone ha subito chiamato l'editore del giornalista per chiedere come mai c'era qualcuno interessato al lavoro e non alla Gale! Mentre nello sfondo, si vedeva Scassagnini (i suoi degni colleghi aspettavano con calma il proprio turno) tronfio nell'abbracciare la modella australiana...

Pillole
da Html.it: Chi ha paura dei blog
da Punto Informatico.it: ADSL italiana sotto processo
da Regnyouth Archives: Yo La Tengo - Painful
da Regnyouth Archives: David Bowie - All Saints

5 Comments:

  • Non sono del tutto d’accordo con te. Il mondo dei call center è molto eterogeneo e presenta situazioni di gran lunga peggiori di quella da te descritta. I ragazzi di Vodafone non sono sempre assunti con contratti di lavoro interinale ma conosco più di una persona che lavora stabilmente ma part time. Del resto non credo che lavorare in un call center sia il sogno di una persona, quindi è un impiego temporaneo adatto per studenti o giovani in attesa di qualcosa di meglio. Vodafone offre garanzie sindacali che in altri call center sono pura utopia ed inoltre Vodafone è l’unico operatore di telefonia a gestire in proprio il contatto telefonico con il cliente, assumendosi quindi anche tutte le rogne che naturalmente sorgono.
    Esiste una situazione ben più grave ed è quella del call center del gruppo COS a Misterbianco. Si tratta di un grande gruppo italiano che gestisce in outsourcing i call center di Telecom, Sky, Wind e tante altre grandi aziende e che gestisce la forza lavoro con salari da fame e un controllo ossessivo su rendimento, produttività, pause per andare al bagno ecc.
    Sinceramente non sono contrario a priori alla precarizzazione del lavoro, ma bisognerebbe seguire l’esempio dei paesi nordici dove il fenomeno è molto più massiccio ma è accompagnato da un sistema di garanzie a tutela del lavoratore. In Danimarca, ad esempio, il licenziamento è molto facile, ma il lavoratore disoccupato percepisce indennità dallo Stato molto elevate e può facilmente rientrare nel mercato del lavoro.

    By Anonymous kaos, at 18/11/05 11:09 AM  

  • Ciao Kaos,
    grazie per il commento serio e preciso. Conosco per esperienza personale sia l'una che l'altra realta' e ti posso garantire che i part-time stabili in Vodafone, sono contratti fatti nei primi due anni di attivita' (o alcuni rari casi di raccomandati, anch'essi di mia conoscenza), quando ancora assumevano con il CFL. E' vero: la tutela dei lavoratori Vodafone e' tutt'altro rispetto a quanto offerto da COSMED.
    L'esempio dei paesi nordici non credo possa essere applicato da noi, perche' se ti assumono qui per tre mesi, alla fine del rapporto di lavoro non hai alternative e resti a casa. Sulla precarieta' ci sono poi mille temi da affrontare: magari ne parliamo face-to-face lunedi.

    By Blogger MOZ, at 18/11/05 2:03 PM  

  • E poi ci lamentiamo!!! Viva l' ST!!

    By Anonymous Giovannone, at 19/11/05 9:49 AM  

  • Giovannone, vuoi stare bene? Lamentati!

    By Blogger MOZ, at 19/11/05 10:47 AM  

  • Ahi ahi ahi....ahiiii ahi ahi ahiii.....
    "stanca?"...
    no, oggi no...
    :)

    By Anonymous signorinam, at 21/11/05 1:16 PM  

Posta un commento

<< Home