Bigmouth Strikes Again

03 febbraio 2007

Cittadini: evviva Sant'Aita

Mi vergogno di essere catanese.
Una città che ha alle spalle secoli di storia ma che si trova invece ai vertici delle classifiche di invivibilità, che giornalmente convive con la delinquenza, organizzata e non.
Mi vergogno di essere siciliano.
Una terra che possiede ricchezze naturali, artistiche e culturali che farebbero invidia al mondo intero ma che viene ricordata quasi esclusivamente per eventi spiacevoli. Una terra il cui nome è spesso sinonimo di mafia, questo cancro che si annida all'interno della società, delle istituzioni, delle imprese, dei centri di potere.
Mi vergogno di essere italiano.
Il paese dell'illegalità diffusa. Il paese dei furbi e delle ingiustizie. Il paese che non punisce i colpevoli e che, al contrario, depenalizza i reati. Il paese dell'indulto, degli scandali, del finanziamento illecito ai partiti. Della corruzione, degli impuniti.

Il paese in cui, la scorsa settimana, un poliziotto ha testimoniato ad un processo contro un ultra il quale, dopo il patteggiamento, si è alzato e gli ha riso in faccia.
Si trattava dello stesso poliziotto assassinato ieri.
E' questo il paese di cui mi vergogno: il paese in cui un padre di famiglia che fa il suo dovere per la difesa dei diritti altrui, perde la vita per una stupida partita di calcio.
Il paese in cui prima di affrontare un problema ci deve necessariamente scappare il morto.
Tutti bravi adesso a dire che è colpa di questo o di quello. Ma tra qualche settimana sarà metabolizzato anche questo tragico evento e si attenderà il nuovo caso di cronaca nera.
Nel frattempo però un uomo di 38 anni se n'è andato, lasciando moglie e figli; un "servitore dello Stato", come probabilmente verrà definito.
Di quello Stato che non ha saputo proteggerlo.

In tv le dichiarazioni della gente: "la festa deve continuare". "No, la festa dev'essere sospesa".
Io annullerei immediatamente tutto. Una sola messa al Duomo e poi tutti a casa. Il racket della cera per un anno può fare a meno dei suoi introiti.
Il calcio poi: dopo anni di limbo nelle serie cadette, non meritiamo una squadra che ha fatto del bel gioco il suo punto di forza. E quindi, stadio chiuso e tutti a casa. Semplice.

Ho anche sentito in tv la commovente telefonata della madre di una poliziotta: piangendo, si augurava che, chi ieri aveva ucciso con una bomba, facesse la stessa fine.
Sono d'accordo con lei: certe bestie non meritano di vivere.
Da anni ripeto provocatoriamente che per risolvere buona parte dei problemi di Catania bisognerebbe far esplodere un paio di bombe proprio durante la festa di S.Agata (patrona della città) all'interno del cordone.
E' risaputo infatti che, proprio durante la "festa", gli esponenti dei clan, i delinquenti, e quanto di peggio la nostra città abbia prodotto, si riversino dentro al cordone per manifestare la propria "devozione". Basta guardare le facce che vi si trovano. Non tutti ovviamente, ma buona parte si.
E guai a chi si avvicina a quelli che sono i posti "intoccabili" del fercolo, perchè decisi da gerarchie mafiose.
Attenzione: non voglio dipingere la festa come un summit tra le vie della città. E' una delle più belle feste religiose al mondo e la presenza dei delinquenti è solo una minoranza. Ma che è in grado di fare il bello ed il cattivo tempo, come ha dimostrato sfidando apertamente l'arcivescovo che (per motivi di ordine pubblico e per restituire alla festa quell'aspetto religioso che con gli anni si sta sempre più perdendo) chiedeva il rientro della "santuzza" entro l'ora stabilita. Rientro che avvenne invece solo verso le 9 del mattino successivo.
Così come in questi giorni non sarà difficile trovare tra i "devoti" tanti di quei delinquenti che ieri hanno trasformato quella che si preannunciava come "la festa del calcio siciliano" in una tragica serata di sangue, regalando ai veri tifosi ed alla brava gente un indelebile marchio infame.
"Cittadini: evviva Sant'Aita".

32 Comments:

  • Da catanese non posso che essere d'accordo su tutta la linea.
    Che schifo,ripeto.
    E mi vergogno anch'io.

    By Anonymous narcysa, at 3/2/07 4:56 PM  

  • Narcysa, ho scritto e riscritto questo post decine di volte prima di pubblicarlo.
    Poi ho fatto un giro sul tuo blog, su quello di Kaos, su quello di Francesco Costa: al di là delle parole scritte, i sentimenti sono uguali per tutti i catanesi che hanno buon senso: rabbia, delusione, vergogna...

    By Blogger MOZ, at 3/2/07 5:11 PM  

  • bel post non c'è che dire, concordo pienamente......"semu tutti devoti tutti" e domani avranno dimenticato, sempre loro quelle stesse persone. sgomento
    rizla

    By Anonymous Anonimo, at 3/2/07 7:44 PM  

  • Moz,è uno schifo purtroppo.Io ho pubblicato il mio post ieri sera,qnd mi sn resa conto di quello che era accaduto.
    Anch'io ho fatto un giro su blog di siciliani,catanesi,palermitani.
    Il sentimento è unanime.
    Peccato davvero che il buon senso,la civiltà e quant'altro non abbiano sfiorato le bestie che ieri sera attende vano la polizia fuori dallo stadio.
    Io avrei una soluzione.
    Chiurilli tutti à chiana e darici focu.
    Da questa melma non potrà che nascere la stessa melma,con la stessa mentalità,con lo stesso modo di vivere.
    Perchè vince cu iè chiu spettu.
    Ripeto ancora una volta,oggi non mi stanco proprio di dirlo...che schifo...

    By Anonymous narcysa, at 3/2/07 8:28 PM  

  • :-(
    che tristezza oggi a vedere i telegiornali...e che rabbia avere la certezza che fra una settimana tutto verrà messo nel dimenticatoio.
    (io dopo quel tragico Messina-Catania non ho più voluto mettere piede allo stadio...e ancora dopo cinque anni nessuno ha pagato per la morte di quel ragazzo)
    Non si può morire per una partita di calcio, non si può.

    By Anonymous cla, at 3/2/07 11:08 PM  

  • non ho soluzioni da proporre (se non drastiche e molto ma molto repressive) a quanto accaduto.
    mi sento vicino a voi catanesi che conosco, alcuni di persona altri solo via web, perchè mi spiace vedervi così mortificati

    non so cos'altro dire non mi viene nulla di sensato

    ciao

    By Anonymous rick_deckard, at 3/2/07 11:38 PM  

  • La verità, caro Moz, è che siamo criminali, e lo siamo alla radice, non per un'occasione di follia collettiva, o per un momento di disordine. Quello che è accaduto è già tanto che sia accaduto una sola volta. Ma poi, perchè stupirci, basta fare un giro dei TG regionali d'Italia per vedere come aprono le copertine degli altri TG e la differenza con la nostra cronaca regionale.
    E' una vergogna prima di tutto verso noi stessi e poi nei confronti del mondo, e fanno bene a vederci come siamo: criminali. Batsa una cosa così e tutta la voglia di rinascita viene cancellata, per decenni. Tutto quello che cerchiamo di fare o di essere (a fatica) viene annullato. Giustamente.
    Trovo veramente schifosa la decisione di fare la processione. E trovo fuoriviante e pericoloso e ignorante che in altre città d'Italia si inneggi ai fatti di Catania assimilandoli al G8 di Genova. NO: è persino peggio (per quanto possa esser peggio!) perchè quello che è successo a catania non ha nenahce la minima attenuante del pensiero politico. Sono solo criminali alla nascita e per genetica.

    By Anonymous missy, at 4/2/07 8:47 AM  

  • Da venerdi sera (causa febbre) sono a casa ed ho visto tutti i tg locali e nazionali, le edizioni straordinarie e gli speciali d'approfondimento.
    Ho sentito di tutto. Spesso idiozia allo stato puro.
    Copiamo dagli inglesi. No, dai tedeschi. Il rugby è diverso. In America hanno sospeso i campionato di football...

    Solo in pochi hanno evidenziato che quanto successo ha ben poco a che vedere con lo sport. Delinquenza, di questo si tratta. Pura e semplice. Che approfitta di un evento nascondendosi dietro l'anonimato della folla, forte della certezza dell'impunità grazie a leggi assurde.
    Il problema è uno ed uno solo: in Italia nessuno viene punito per ciò che ha commesso. Non c'è la volontà politica di cambiare perchè fa sempre comodo avere qualcuno su cui far leva al momento del voto.
    Questo è il paese degli scambi, dei favori...
    Da noi si premia il furbetto del quartierino, non il padre di famiglia che presta servizio allo stadio per un'indennità di 12 euro e ci rimette la vita!
    Basta andare in giro in certi quartieri di Catania per vedere che l'illegalità regna sovrana. Fate un giro a S. Cristoforo, una vera e propria repubblica indipendente, dove non esistono regole. Il problema è che certa gente è convinta che il mondo sia questo. E che possa fare ovunque ciò che fa in via Plebiscito o a Librino
    Questa è la realtà. Una realtà che spesso dimentichiamo ma che vive accanto a noi.
    Una realtà che ci mortifica davanti al mondo intero, che vanifica quanto di buono le persone per bene provino a costruire.
    Una realtà che vede l'istituzione come un nemico, perchè "limita" la sua visione distorta di libertà.
    Perchè agli occhi di certa gente è lecito costruire abusivamente, vendere senza regole, camminare con un'arma per sentirsi forte, lasciare l'auto come e dove si vuole (e guai a chi gli dice qualcosa), sporcare, fare il parcheggiatore abusivo, montare ovunque una bancarella per la vendita di frutta e verdura...

    E' anche questa la nostra realtà: inutile negarlo.
    Ma le colpe maggiori sono di chi ha la possibilità di lanciare segnali forti e si nasconde invece dietro un dito.
    Il nostro caro sindaco ad esempio, eletto proprio tra questi quartieri popolari.
    Che adesso va in giro con la faccia affranta dal dolore ma che decide assieme al Prefetto ed all'Arcivescovo che la processione si farà lo stesso.
    Già: come scontentare tutti quelli che lo hanno eletto, negando loro il piacere di riversare tonnellate di cera sulle strade della città al grido di "Semu tutti devoti"?
    Del resto, cosa ci si può aspettare da un sindaco che ha all'interno della propria giunta il portavoce degli ABUSIVI Oasi del Simeto, l'assessore Gianni Vasta?


    Da Il Corriere della sera del 23/08/2001:
    "L'Oasi del Simeto, nei pressi di Catania, è il frutto recente (1984) di una strenua battaglia ambientalista. Una striscia di terra (2 chilometri in larghezza, 9 in lunghezza) sul mar Jonio, intorno alla foce di questo piccolo fiume bizzoso. Ci vivono 260 specie di uccelli migratori. Alcuni di essi sono rari: come i Fratini, che nidificano sulla sabbia, l'anatra moretta tabaccata, il pollo sultano. Tutto questo bendidio apparteneva al duca di Misterbianco. Alla sua morte, dalla lottizzazione agricola del '72, è nato l'abusivismo di circa 3.500 squallide abitazioni all'interno di una decina di villaggi, divisi anch'essi in una zona A e in una zona B. Lontani dagli aranceti e dai boschetti, è un trionfo di zanzare, di piccole paludi, di caldo afoso, eppure in massima parte sono case per l'estate. Il tentativo, già perseguito con il solito accordo trasversale fra i partiti, è di ottenere una revisione dei confini. All'Oasi verrebbero tolte la zona B e una vasta porzione di agrumeti. Così - spiega il dottor Renato De Pietro di Legambiente - gli interessi degli abusivi si salderebbero con quelli degli imprenditori interessati allo sfruttamento turistico. Ma la riserva, le sue piante, i suoi animali si salvano soltanto se l'Oasi resta integra.

    Il consigliere forzista Gianni Vasta è il megafono degli abusivi. Ne spiega le ragioni con la verve acquisita nella principale palestra cittadina dell'oratoria, il suggestivo mercatone di piazza Carlo Alberto, dove ogni cliente va strappato alla concorrenza e convinto con il tono verbale e con le assonanze fonetiche più che con il senso compiuto della frase. Di conseguenza Vasta conciona da par suo per dimostrare che l'unica soluzione è di sanare le abitazioni edificate nella zona B fino al 1984 - l'aver comunque costruito in una zona agricola è ritenuto un peccato veniale - d'inserire i villaggi in un piano di urbanizzazione, di codificare il legittimo possesso dei proprietari, di affidare a essi la difesa dell'Oasi, e delle loro succose proprietà, da chi volesse elevare muri senza averne il permesso".

    By Blogger MOZ, at 4/2/07 1:11 PM  

  • E' disgustoso,non posso smettere di dirlo.
    E' disgustoso vedere quelle urla,quel "semu tutti devoti tutti".
    E' vero che ci sono tantissimi devoti che lo sono tutto l'anno,che sono lì solo per la santuzza.
    Ma questi stessi devoti sono quelli che hanno detto che è stato il minimo togliere i fuochi.
    Un sacrificio per le lacrime della Santuzza.

    By Anonymous narcysa, at 4/2/07 2:39 PM  

  • Ciao Moz, capisco lo sdegno e lo condivido, ma, come dicevo anche a Narcysa, il problema calcistico è generale, e quindi non riguarda Catania in quanto tale. La festa invece sì, e la soluzione drastica forse sarebbe quella più rapida, anche se infattibile.
    La festa andava fermata, altro che devozione...

    By Anonymous Todomodo, at 4/2/07 4:11 PM  

  • So bene che non è un problema legato esclusivamente alla città. E' qualcosa di più complesso che riguarda tutti: è capitato qui ma sarebbe potuto succedere ovunque.
    Per quanto riguarda la "festa religiosa", ho seguito tutta la puntata di Quelli Che il Calcio: la sola telefonata d'un arrabbiato Pippo Baudo sarebbe bastata per convincere sindaco ed arcivescovo che la scelta di proseguire con la processione è la più sbagliata ed impopolare.
    Ha detto ciò che scrivo da ieri e che tantissimi altri catanesi condividono: fare la sola messa al Duomo (con ai piedi del fercolo la bara del povero agente) e niente di niente.
    Ma anche qui gli interessi prevalgono sul buon senso. E non mi si venga e dire che non si può annullare una processione religiosa penalizzando i devoti perchè un vero fedele se ne frega di una processione pagana ed in un momento triste come questo può accontentarsi d'una messa e di ammirare in chiesa le spoglie della propria Santa.
    Questa è la vera fede, non quella di chi grida tutta la notte dietro ad un fercolo.

    Chi non l'ha mai vista, non può realmente comprendere: e' una processione che di sacro ha ben poco. Va avanti con "prove di resistenza" ed ambulanti che vendono panini, "devozione" misurata in base alla dimensione del cero votivo portato sulle spalle e col posto "d'onore" intoccabile... senza parlare delle presunte scommesse legate alla "festa" di cui si vocifera da anni ma di cui non si comprende bene l'entità nè l'oggetto stesso della scommessa.
    E' una processione in mano a pochi elementi non legati al clero che, ritenendola una cosa propria, ne stabiliscono riti e tempi.
    Come ho già scritto, questo sollevò in un passato recentissimo "le ire" ed il disappunto dell'arcivescovo di Catania che tentava di restituire la festa ai veri devoti.
    Lo stesso arcivescovo che avrebbe dovuto ieri, almeno per coerenza personale, vietare che ciò accadesse anche quest'anno.
    L'ennesima occasione sprecata per dimostrare che la Catania civile vuole prendere le distanze da certe realtà.
    Solo senza "festa" la parte "meno sensibile" della città si sarebbe davvero accorta che qualcosa è successa e che un uomo non c'è più.

    By Blogger MOZ, at 4/2/07 5:47 PM  

  • quante volte mi sono mischiato a questa gente. in casa e in trasferta li ho sentiti gridare "poliziotto primo nemico", "bastardo col casco blu"
    e soprattutto: "son contento solo se vedo morire uno sbirro".

    ecco: adesso saranno contenti, adesso che hanno vinto il campionato dei violenti.

    dal loro punto di vista, le scritte comparse a livorno, sono una medaglia da attaccarsi al petto.
    i nemici che rendono l'onore delle armi: "i più cattivi siete voi, avete ammazzato lo sbirro, che possiamo fare di più?"

    intanto gli opinionisti in tv dicono che il decreto pisanu non è stato attuato!
    già, risolviamo tutto con il decreto pisanu: il ministro che telefonava a moggi per aggiustare le partite della torres.

    stavamo raggiungendo traguardi importanti, impensabili pochi anni fa.
    di colpo abbiamo perso tutto, vittime solo di noi stessi, del cancro di questa città che uccidendo un ragazzo di 38 anni, uccide se stessa.

    sto male.
    con le dovute proporzioni, mi sento come il giudice caponnetto dopo la strage di via d'amelio.

    mac

    By Anonymous mac, at 4/2/07 6:18 PM  

  • Moz,mac...nient'altro da aggiungere...
    Continuo a sottoscrivere,perchè i catanesi civili,da 2 giorni,dicono sempre le stesse cose,quasi,incredibilmente,avessimo un copione scritto...e invece no,le pensiamo tutti all'unisono,perchè sono le uniche cose sensate da pensare...
    E poi,non avevano detto che i funerali li avrebbero fatti alle 17.30?
    Ora spunta che si fanno alle 12...
    certo,alle 18 c'è l'uscita della Santa...
    Ah,m'à vulissi avviriri quant'è cuntenta Sant'Aita st'annu....

    By Anonymous narcysa, at 4/2/07 7:58 PM  

  • Sì, ho sentito di Pippo Baudo, ma del resto sarebbe stata la cosa più ragionevole. E' stata persa un'occasione importante, anche per rivedere questa cerimonia, in effetti.
    Troppi interessi di altra natura, mi sa che andrebbe proprio boicottata, e invece nemmeno un momento grave come questo permette di cambiare qualcosa.

    By Anonymous Todomodo, at 4/2/07 8:05 PM  

  • Io non sono un devoto e nella mia ignoranza pensavo che nella secolare storia della festa non fosse mai stata interrotta o ridotta. Invece leggo sul nostro quotidiano che nel 1991 in occasione della guerra nel Golfo l'allora arcivescovo decise una drastica cura dimagrante per la festa. Parliamo di un evento drammatico come la guerra ama pur sempre lontano migliaia di km da noi.
    Questa mi sembrava una buona occasione per restituire alla festa la sua vera dimensione religiosa, invece hanno prevalso altre logiche.
    Oggi al tg locale ho ascoltato le parole dell'arcivescovo Gristina nel corso dell'omelia. Quanto di più banale e scontato un uomo di chiesa possa pronuniciare. Le solite frasi...alzati Catania, risorgi, la fede in Agata ti aiuterà.
    Nel 1994 ad Agrigento Papa Woitila lanciò un durissimo anatema contro i mafiosi. "Convertitevi, convertitevi, un giorno verrà il giudizio di Dio!".
    Avrei gradito parole di questo genere dal più alto rappresentante della chiesa catanese.

    By Anonymous kaos, at 4/2/07 10:15 PM  

  • Sono quasi certa che quei teppisti oggi stiano indossando il sacco...La festa andava soppressa, se e' vero che si fa per devozione alla Santa Patrona di questa citta', la quale credo che avrebbe bisogno di una maggiore civilta' e di meno atti criminosi per sentirsi veramente venerata (non dimentichiamo che anche durante la SUA festa ci sono stati dei morti). Vergogna si', la sento anch'io...

    By Anonymous Miai, at 4/2/07 10:50 PM  

  • Speriamo moz,speriamo...
    speriamo che nn rimangano solo parole...

    By Anonymous narcysa, at 4/2/07 11:26 PM  

  • Ho letto il tuo commento da me e sono d'accordo sulla oggettiva differenza delle morti in questione. Ho segnalato la morte accidentale perche' anche in quel caso,secondo me, sarebbe stato opportuno ridimensionare drasticamente la festa negli anni a venire anche perche' focolaio di cose ben diverse dalla semplice devozione, a conferma di quello che scrivi anche tu. Ha perso la vita un devoto proprio durante i festeggiamenti e nonostante questo la grande macchina va avanti e schiacca anche la buona "fede" di chi e' devoto veramente e vede la stessa festa dissacrare il suo vero significato.
    Quella di venerdi' e' tutta un'altra storia, indubbiamente. Sangue volutamente e vergognosamente versato.
    Grazie a te per la visita.

    By Anonymous Miai, at 4/2/07 11:43 PM  

  • Passerà anche quest'anno. Certo è che se non cambia qualcosa, l'anno prossimo parleremo di nuovo - tristemente - dello stesso andazzo. Mah, vedremo, intanto buona settimana.

    By Anonymous Todomodo, at 5/2/07 9:34 AM  

  • Purtroppo mi sa che un'altra volta ci vergogneremo tutti quanti e poi non cambierà nulla. Purtroppo ho totale sfiducia, ormai, per il futuro. E' che il passato di esempi ce ne ha dati davvero troppi, tutti rimasti inascoltati e mi chiedo quindi perchè dovremmo aprire gli occhi ora, visto che non l'abbiamo fatto ogni qual volta avremmo potuto.
    See ya!

    By Anonymous Robin, at 5/2/07 11:01 AM  

  • Mozzy..quando puoi, se vuoi farti due risate, leggi il commento dell'utente anonimo sul mio blog (il post di Ani Maamin) ..non so se ridere o piangere!!!!
    -_-

    By Anonymous cla, at 5/2/07 11:06 AM  

  • che cosa sono gli spacinnati?
    O___o

    By Anonymous cla, at 5/2/07 12:09 PM  

  • solenni funerali del poliziotto ucciso in diretta tv:
    arriva il feretro... in mezzo ai palloncini dei venditori di cali e simenza.

    che tristezza.

    By Anonymous mac, at 5/2/07 12:18 PM  

  • tristezza.

    By Anonymous edi, at 5/2/07 1:11 PM  

  • Molta tristezza, sì.
    Non ero in rete in questi giorni, ma naturalmente ho pensato a te, Moz, e gli altri catanesi che conosco dai blog. E mi è dispiaciuto molto per come potevate sentirvi.
    Capisco cosa intendi quando dici che ti vergogni, ma il punto è che si vergogna sempre chi non dovrebbe, per qualcun altro, mentre chi dovrebbe la vergogna non sa neppure cosa sia.
    Su Catania in particolare non mi esprimo, ovviamente, visto che non è una realtà che conosco. La verità è che il male è italiano, o peggio, semplicemente umano. Non ha una città di appartenenza, anche se poi trova una dimora e un'occasione per sfogarsi.
    Stiamo male tutti per queste cose. Male per la morte di un innocente, male per la violenza che dilaga, e più la violenza è stupida, inutile, persino "fiera di esistere" e più appare sconvolgente. Il problema non è del calcio in sè, penso che della gente così si comporterebbe come una bestia (senza offesa per le bestie) anche ad un torneo di bocce, o nel momento in cui viene superata da un altro cliente al supermercato, in casa con sua madre e suo padre. Certo esistono occasioni in cui la bestialità, complice il fatto della moltitudine, del "grido di battaglia", aumenta in maniera esponenziale. La folla sembra coprire la bestialità del singolo. Al contempo sembra darle una platea, un incitamento. Non è il calcio in sè, ma se diventa una dimora della violenza è ora di finirla. Anche perché a chi va là con quelle intenzione del calcio non gliene frega un caz***, e quelli a cui interessa rischiano di farsi ammazzare. Ho avuto un ragazzo che faceva lo stesso lavoro del poliziotto ucciso. Era alla mobile, a 19 anni. Per fortuna non si è mai fatto male.
    Comunque sia la verità è che nell'aria c'è troppa aggressività. L'aria frigge, davvero, nelle occasioni più banali. In fila dal benzinaio, al semaforo se parti un secondo dopo che è scattato il verde, per strada se urti qualcuno.
    Non sto facendo un paragone con quanto è successo, ma sto dicendo che c'è molta violenza repressa (e talvolta no) nell'uomo comune.
    E questo mi spaventa.
    E anche i discorsi dei giovanissimi, spesso, danno i brividi. Perché fanno battute che dimostrano una mancanza di rispetto per la vita pazzesca. Non tutti, certo, non voglio generalizzare. Però fa impressione.

    Pupina

    By Anonymous Anonimo, at 5/2/07 1:59 PM  

  • Ho seguito i funerali in diretta (Rai e reti locali).
    Mac, sappiamo tutti che i venditori di palloncini durante la festa sono zingari e credo siano stati volutamente tenuti lontani dal Duomo: infatti si vedevano solo nelle inquadrature di via Etnea.
    Se erano in giro, la colpa non è la loro ma di chi ha deciso che "the show must go on".

    Non oso fare alcun commento sul commovente funerale: mi sembrerebbe un'inopportuna mancanza di rispetto.

    By Blogger MOZ, at 5/2/07 2:58 PM  

  • non ci dovevano essere palloncini.
    non si dovevano fare i funerali il 5 in cattedrale.

    solo un'opinione.

    By Anonymous mac, at 5/2/07 3:20 PM  

  • io sono rimasta colpita dalle parole della moglie del povero poliziotto.una donna che credo non abbia ancora realizzato.ho ammirato la mancanza di odio nelle sue parole,di rabbia, la dolcezza quasi con cui ha affrontato la situazione,le auguro tanta forza quanta ce ne vorrà per chi ha scagliato quel pezzo di marmo nel momento in cui sentirà i suoi giorni venire meno e gli ritornerà alla memoria quel momento e spero tanto che si pentirà per quello che ha fatto. Ciò che mi fa rabbia adesso è il comportamento di tutti coloro che infangano il nome di quel pover'uomo. al danno la beffa. non sono una credente,non credo nel castigo divino ma spero che quest'individuo non si liberi mai più da tal rimorso
    rizla

    By Anonymous Anonimo, at 5/2/07 5:04 PM  

  • per mac: pare sia stata proprio la moglie a volere il funerale in cattedrale a catania
    rizla

    By Anonymous Anonimo, at 5/2/07 5:05 PM  

  • Non penso che sia giusto vergognarsi per qualche stupido...
    *S*

    By Anonymous Sebastiano, at 5/2/07 6:30 PM  

  • Mac, amico mio... la penso esattamente come te.
    Adesso sto seguendo la diretta: palloncini, calia e simenza, panini "ccà canni i cavaddu", gente "ca jetta vuci", bancarelle...
    Più tardi ci sarà "a cchianata di San. Giulianu", i zzauddi ca jettunu vuci...

    Senza parole.

    Per la scelta del funerale ha già risposto Rizla.
    Come ho già scritto, alla fine del rito funebre avrei interrotto i festeggiamenti agatini: non c'è proprio niente da festeggiare quest'anno.

    By Blogger MOZ, at 5/2/07 7:18 PM  

  • Da RassegnaOnline news
    ore 16,26 del 05/02

    SILP CGIL, RABBIA PER OMELIA FUNERALI RACITI

    "Capiamo le ragioni della Chiesa e di Sant'Agata, ma ci rammarica molto che durante l'omelia non sia stata pronunciata nemmeno una parola di forte condanna nei confronti dei delinquenti che hanno ucciso Filippo Raciti e invece più di una parola sia stata spesa per ricordare la patrona, mentre in cattedrale si piangeva per una morte assurda".
    Sono le dichiarazioni del segretario nazionale SILP CGIL Federico Schillaci a conclusione dei funerali: " Dispiace che il dolore per la morte di un servitore dello Stato sia stato messo in secondo piano rispetto alla festa religiosa per la Patrona. Fuori dalla Cattedrale, in Piazza Duomo, c'erano i venditori di torrone e le bancarelle con gli addobbi a festa per Sant'Agata.
    Il Comune, la Provincia o chi abbia permesso una cosa simile dovrebbe chiedere scusa ai familiari e alle centinaia di poliziotti che hanno pianto per la morte di Filippo Raciti.
    Oltre al dolore i poliziotti provano molta rabbia."

    By Blogger MOZ, at 6/2/07 4:59 PM  

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